Il libro · Regolamento (UE) 2024/1689

Il foglio di calcolo non è intelligenza artificiale. Lo scoring clienti che impara dai dati, sì.

La differenza sta in chi ha scritto le regole: una persona o i dati. Da lì discende tutto il resto, e "Sopravvivere all'AI Act" te lo fa stabilire sistema per sistema: se sei fornitore o utilizzatore, se sei ad alto rischio o no, cosa devi scrivere per dimostrarlo. Venti capitoli, quattro appendici, dieci modelli compilabili, un metodo in dodici passi.

Starai pensando: un altro libro sull'intelligenza artificiale. Questo non spiega come funziona l'IA: spiega cosa scrivere, datare e firmare quando la usi. E non è un commento al Regolamento articolo per articolo; quelli esistono già, li scrivono giuristi per giuristi, e non ti dicono cosa fare lunedì mattina.

È un manuale di esecuzione, per chi deve far compilare la stessa tabella alla direzione, al legale e al team tecnico senza essere nessuno dei tre.

Copertina di Sopravvivere all'AI Act
20capitoli
12passi
10modelli
60casi risolti
472pagine
Il problema, visto da dentro

Tre risposte sincere. Nessuna alla domanda giusta.

La prima riunione sull'AI Act, in un'azienda italiana, di solito va così.

Il responsabile IT: "di intelligenza artificiale qui dentro non c'è niente, abbiamo dei gestionali".

Il capo del marketing: "ma come, usiamo l'IA ogni giorno, ho tre abbonamenti attivi".

Il responsabile qualità: "il controllo visivo sulla linea due è solo una telecamera con delle soglie".

Nessuno dei tre mente. Il guaio è la domanda a cui stanno rispondendo.

La domanda giusta non è "è intelligenza artificiale?", che è una domanda di senso comune, e qui il senso comune non serve. La domanda è se quel sistema rientri nella definizione scritta all'articolo 3 del Regolamento: una definizione tassativa, con sei elementi che si contano. Un software che nessuno chiamerebbe "IA" può rientrarci in pieno. Uno strumento venduto con la scritta "AI-powered" sulla home page può restarne fuori.

Tutto il resto, cioè quanto lavoro ti aspetta, quanto costa e quanto tempo hai, dipende da come rispondi a quella domanda, sistema per sistema. E la risposta va scritta, datata e firmata: in sede di controllo una conclusione giusta ma non documentata vale quasi quanto nessuna conclusione.

Otto casi presi dal libro

Se ne riconosci due, il libro ti riguarda

Sono otto casi presi dal libro, riportati come stanno. Leggili come un test: se in almeno due riconosci qualcosa che avete in azienda, il libro ti serve. Se non ne riconosci nessuno, probabilmente no, e preferisco dirtelo adesso.
Caso 1

Lo stesso ufficio, due regimi giuridici diversi

La situazioneUn e-commerce ha due strumenti. Il primo è un foglio di calcolo che applica lo sconto: sopra i 10.000 euro di acquisti annui, 8%; cliente da oltre cinque anni, 2% in più. Il secondo è un motore che, addestrato sullo storico degli acquisti, decide quali prodotti mostrare per primi a ciascun cliente.
La domanda del lettoreSono due software commerciali, gestiti dalle stesse persone. Perché dovrebbero avere trattamenti diversi?
L'inizio della rispostaIl primo non è un sistema di IA: ogni regola l'ha scritta una persona, e il file si limita a eseguirla. Il secondo lo è: le sue regole non le ha scritte nessuno, le ha ricavate dai dati. La frase da portare in riunione è una sola: se ogni regola che il sistema applica l'ha scritta una persona, non è un sistema di IA; se il sistema ha ricavato le sue regole dai dati, lo è. Nel libro: il Capitolo III, con i sei elementi della definizione e sette casi risolti uno per uno.
Capitolo III
Caso 2

"Il fornitore è americano, non ci riguarda"

La situazioneUna PMI italiana adotta un software di screening dei curriculum sviluppato negli Stati Uniti. Nessuna sede europea, contratto retto dalla legge di uno Stato americano, dati elaborati su server fuori dall'Unione.
La domanda del lettoreSe il fornitore è fuori dall'Europa, di chi è il problema?
L'inizio della rispostaDi entrambi. La PMI è deployer stabilito nell'Unione. La società americana è fornitore, perché l'output del suo sistema, cioè il ranking dei candidati, viene utilizzato nell'Unione: è la lettera c) dell'articolo 2, e non si deroga per contratto. Nel libro questa non è una curiosità giuridica ma una leva negoziale: la frase che sblocca il fornitore extra-UE che ha ignorato le tre email precedenti.
Capitolo III
Caso 3

Il logo che cambia tutto

La situazioneUn'azienda mette sul sito del proprio cliente più importante un chatbot comprato da terzi, con sopra il proprio marchio.
La domanda del lettoreL'abbiamo comprato, non costruito. Quindi non è un problema nostro, giusto?
L'inizio della rispostaNon è detto, e il marchio pesa due volte. La prima è nella definizione stessa di fornitore (articolo 3, punto 3): chi mette in servizio un sistema con il proprio nome o marchio ne è fornitore, anche se l'ha fatto sviluppare da altri. Per un chatbot questo vuol dire rispondere in prima persona dell'obbligo di trasparenza dell'articolo 50: chi scrive deve sapere che sta parlando con una macchina. La seconda scatta solo se quel chatbot è ad alto rischio, per esempio perché decide sull'accesso a un servizio essenziale: allora l'articolo 25 lo rende fornitore di un sistema ad alto rischio, con fascicolo tecnico completo, valutazione di conformità, marcatura CE e registrazione in una banca dati europea. Fra le due situazioni passa la differenza fra tre pagine di documentazione e sei mesi di progetto, e la decisione di mettere il logo su un prodotto la prende il marketing, non chi si occupa di conformità. Capitolo IV, con l'albero decisionale dei ruoli e i tre casi di ribaltamento.
Capitolo IV
Caso 4

Le duecentocinquanta candidature che non ha visto nessuno

La situazioneUna PMI manifatturiera emiliana riceve trecento candidature per cinque posizioni di operatore CNC. Il software assegna a ogni CV un punteggio di compatibilità e mostra ai selezionatori solo i primi cinquanta.
La domanda del lettoreLa decisione finale la prendiamo noi. Non basta a tenerci fuori dall'alto rischio?
L'inizio della rispostaNo, e la ragione è aritmetica prima che giuridica: le duecentocinquanta candidature scartate non sono mai arrivate a un essere umano. Il sistema ha influenzato materialmente l'esito. È l'area 4 dell'Allegato III. Nel libro c'è il filtro dell'articolo 6(3), cioè le quattro condizioni per uscire dall'alto rischio, e il motivo per cui qui non è percorribile.
Capitolo VII
Caso 5

Il software che misura il nervosismo del candidato

La situazioneUn software analizza il video del colloquio e restituisce al selezionatore un punteggio di "engagement" e "nervosismo". Il candidato non è ancora un dipendente: il rapporto di lavoro non esiste.
La domanda del lettoreIl divieto sul riconoscimento delle emozioni riguarda il luogo di lavoro. Un colloquio è luogo di lavoro?
L'inizio della rispostaIl testo non lo dice espressamente, e il libro lo dichiara apertamente invece di far finta di niente. Ma l'interpretazione più solida è che lo sia, anche perché leggere la norma diversamente produrrebbe un risultato paradossale: vietare l'analisi emotiva sul dipendente assunto e consentirla sul candidato, cioè sul soggetto in posizione di massima debolezza contrattuale. E c'è una variante che salva il progetto: se lo strumento valuta il contenuto e la pertinenza delle risposte senza inferire stati emotivi, non ricade nel divieto; resta però un sistema di selezione del personale, cioè alto rischio. Cambia il capitolo, non la necessità di occuparsene.
Capitolo V
Caso 6

Una funzione vietata dentro un sistema che vietato non è

La situazioneUna catena retail installa telecamere intelligenti che, oltre a contare i passanti, stimano fascia d'età, genere apparente ed etnia dei clienti, per finalità di marketing e allocazione del personale.
La domanda del lettoreIl sistema è vietato o no?
L'inizio della rispostaLa domanda è mal posta, ed è l'errore più costoso di tutto il capitolo. Il verdetto non si dà "al sistema": si dà a ciascuna funzionalità. La deduzione dell'etnia da dati biometrici è esattamente ciò che il divieto colpisce; la stima di fascia d'età e genere non compare nell'elenco tassativo delle categorie sensibili, e quindi non ricade in quel divieto, ma finisce quasi certamente nell'alto rischio. Dentro lo stesso prodotto convivono un modulo da spegnere e un modulo da documentare. Nel libro c'è anche cosa chiedere contrattualmente al fornitore, e con quale evidenza tecnica.
Capitolo V
Caso 7

Il punteggio nato per i turni che finisce in un licenziamento

La situazioneUn'azienda costruisce un punteggio di "affidabilità" di ciascun dipendente, aggiornato mese per mese. Nasce per gestire la rotazione dei turni. Poi decide chi accede alla formazione. Poi diventa criterio in una riduzione di organico.
La domanda del lettoreÈ uno strumento HR interno. Il social scoring è roba da regimi autoritari: cosa c'entriamo noi?
L'inizio della rispostaIl testo della norma non dice "da parte di autorità pubbliche": definisce la fattispecie per struttura, non per soggetto. E la struttura è questa: una classificazione di persone protratta nel tempo, più un trattamento sfavorevole in un contesto diverso da quello in cui i dati sono nati. Finché il punteggio governa i turni, resta nel suo contesto. Quando decide un licenziamento, no. Il libro non spaccia una certezza dove non c'è: la chiama valutazione di rischio e dice esplicitamente che questo è il tipo di caso da mandare a un legale, non da archiviare con un'alzata di spalle. E indica l'esercizio da fare: due colonne, per quale finalità i dati sono stati raccolti e per quali decisioni il punteggio viene usato oggi, perché ogni riga in cui le due divergono è una riga da esaminare.
Capitolo V
Caso 8

"È solo statistica, esiste da cinquant'anni"

La situazioneUna regressione logistica apprende dai dati storici quali caratteristiche del cliente predicono l'insolvenza e restituisce uno score. Il modello è in azienda dal 2021 e internamente lo chiamano "statistica".
La domanda del lettoreUna tecnica matura, comprensibile, che sta in venti righe di codice, è davvero "intelligenza artificiale"?
L'inizio della rispostaSì. Il modello ha ricavato i propri pesi dai dati, non da regole scritte da una persona, e produce un output che orienta una decisione su un individuo. Che la tecnica sia vecchia e trasparente non ha alcun rilievo. Anzi: un sistema di valutazione del merito creditizio di persone fisiche è con ogni probabilità anche ad alto rischio, e poiché costruisce un profilo del richiedente, la via d'uscita del filtro non è nemmeno percorribile. Nel libro c'è anche l'eccezione vera, quella delle baseline statistiche elementari, spiegata con il confine esatto oltre il quale smette di valere.
Capitoli III · VI · VII

Sono otto casi su una sessantina. Le risposte cambiano da caso a caso; il percorso per arrivarci è sempre lo stesso, ed è il metodo qui sotto.

Il metodo

Dodici passi, e l'ordine non si inverte

Il problema di quasi tutti i materiali sull'AI Act non è che siano sbagliati. È che sono elenchi di obblighi. Un elenco ti dice cosa devi avere; non ti dice da dove si comincia, cosa dipende da cosa, e quale lavoro diventa inutile se lo fai nell'ordine sbagliato.

Il libro è costruito attorno a un metodo in dodici passi, e ogni capitolo dichiara a quale passo contribuisce.

Passi 1-2 · che sistemi hai, e in che ruolo
1Censire i sistemi 2Stabilire il ruolo
Passi 3-6 · in che categoria ricadono
3Escludere i vietati 4Classificare il rischio 5Verificare la trasparenza 6Modelli per finalità generali
Passi 7-10 · i documenti da produrre
7Gap analysis 8Fascicolo tecnico 9Sorveglianza umana e sicurezza 10Conformità e FRIA
Passi 11-12 · tenerlo valido nel tempo
11Formare e comunicare 12Monitorare e mantenere

Letti così sembrano ovvi. Quello che conta è l'ordine: il passo 2 usa l'output del passo 1; il passo 3 va eseguito prima di ogni classificazione, perché su un sistema vietato ogni euro di documentazione è un euro buttato; il passo 7 dipende da contratti che richiedono mesi, ed è per questo che il libro ti fa cominciare a rinegoziarli al passo 2.

Il libro dedica a ciascun passo fra le cinque e le quindici pagine, con esempi, ruoli aziendali e documenti da produrre. E un capitolo intero applica tutti e dodici i passi, dall'inizio alla fine, a tre aziende diverse.

Passo 4 · classificare

Quattro livelli. Ogni funzione del tuo sistema sta su uno.

Il Regolamento non tratta tutti i sistemi allo stesso modo, e il livello decide quanto lavoro ti aspetta, quanto costa e quanto tempo hai. Il verdetto però si dà funzione per funzione: nello stesso prodotto possono convivere un modulo da spegnere e uno da documentare, come nel caso 6.

Pratiche vietate Otto divieti dell'articolo 5. Qui un "sì" non apre un progetto: chiude un sistema. IN VIGORE DAL 2 FEB 2025 Alto rischio Fascicolo tecnico, sorveglianza umana, valutazione di conformità, marcatura CE. ALL. III · 2 DIC 2027 / ALL. I · 2 AGO 2028 chatbot · deepfake contenuti generati Obblighi di trasparenza Informativa e marcatura: chi sta dall'altra parte deve sapere che parla con una macchina. IN VIGORE DAL 2 AGO 2026 la maggior parte dei sistemi aziendali Rischio minimo Nessun obbligo specifico, ma la conclusione va scritta, datata e firmata. DIMOSTRARE, NON DARE PER SCONTATO

Nel libro: l'albero decisionale passo per passo, il doppio binario Allegato I / Allegato III, il filtro dell'articolo 6(3) con le sue quattro porte di uscita, e sette sistemi classificati uno per uno.

Passo 2 · il ruolo

Non conta chi l'ha costruito. Conta chi ci mette il nome.

Per ogni sistema hai uno di questi quattro ruoli. Il ruolo stabilisce quanto lavoro ti aspetta, e può ribaltarsi senza che tu tocchi una riga di codice.

Fornitore

Sviluppa, o ci mette il nome

Chi immette il sistema sul mercato con il proprio marchio. È il ruolo con gli obblighi più pesanti: fascicolo tecnico, valutazione di conformità, marcatura CE, registrazione.

Deployer

Lo usa sotto la propria autorità

Il ruolo della maggior parte delle aziende italiane: il sistema l'hanno comprato da altri. Obblighi più leggeri di quelli del fornitore, ma non zero.

Importatore

Lo porta dentro l'Unione

Immette sul mercato europeo un sistema di un fornitore stabilito fuori dall'UE. Deve verificare che il fornitore abbia fatto la sua parte.

Distributore

Lo mette a disposizione

Lo rende disponibile sul mercato senza essere né fornitore né importatore. Ruolo minore, non ruolo innocuo.

Il ribaltamento, articolo 25. Chi appone il proprio nome o marchio su un sistema ad alto rischio già sul mercato ne diventa fornitore. È la differenza fra tre pagine di documentazione e un fascicolo tecnico completo, e a deciderla è il marketing, non chi si occupa di conformità.

Allegato III

Otto aree in cui l'alto rischio è il punto di partenza

Se un sistema lavora in una delle otto aree dell'Allegato III, l'ipotesi di partenza è l'alto rischio; poi il filtro dell'articolo 6(3), in certi casi, lo fa uscire. Nel libro le aree sono trattate una per una, con i casi risolti e i falsi positivi più frequenti.

Area 1

Biometria

Area 2

Infrastrutture critiche

Area 3

Istruzione e formazione professionale

Area 4

Occupazione e gestione dei lavoratori

Area 5

Servizi essenziali, credito, assicurazioni, emergenze

Area 6

Attività di contrasto

Area 7

Migrazione, asilo e frontiere

Area 8

Giustizia e processi democratici

Prima di comprarlo

A chi serve, e a chi no

Ti serve se:

  • devi coordinare direzione, legale e team tecnico, e non sei nessuno dei tre;
  • la tua azienda usa sistemi di IA comprati da altri e non sai bene quali obblighi ti spettino;
  • sviluppi o personalizzi software con componenti di IA e vendi a clienti europei;
  • ti è arrivato, o sta per arrivarti, un questionario fornitori con la riga "dichiarate la vostra conformità al Regolamento (UE) 2024/1689";
  • conosci il GDPR a grandi linee e vuoi capire dove i due regimi si sovrappongono e dove no.

Non ti serve se:

  • cerchi un commento articolo per articolo per uso forense: quelli esistono, sono ottimi, e questo libro non li sostituisce;
  • cerchi un parere legale sul tuo caso specifico: il libro ha un capitolo che ti dice quando smettere di leggere e alzare il telefono;
  • cerchi un manuale tecnico su come si addestra un modello: non c'è una riga di codice, e non è una dimenticanza.
Sopravvivere all'AI Act

Il metodo in 12 passi per rendere conforme qualsiasi sistema di intelligenza artificiale, senza avvocati, senza panico, senza bloccare il business.

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Com'è fatto

Venti capitoli, quattro interlocutori

Le quattro parti non sono un vezzo editoriale: sono quattro interlocutori diversi che devi far parlare fra loro.

Parte I · Capire e decidere

Per la direzione e per chi decide

Cosa dice davvero l'AI Act, perché riguarda anche una PMI, chi è cosa nella catena del valore, il primo censimento, il filtro sui divieti assoluti.

Parte II · Inquadrare

Per il legale e per chi segue la conformità

Classificazione del rischio, le otto aree dell'Allegato III una per una, obblighi di fornitore e deployer, trasparenza, modelli generalisti, alfabetizzazione, raccordo con GDPR, NIS2, dispositivi medici e DSA.

Parte III · Costruire

Per chi sviluppa

Gestione del rischio e dei dati, documentazione tecnica, log, istruzioni per l'uso, sorveglianza umana, cibersicurezza dell'IA, valutazione di conformità e marcatura CE.

Parte IV · Il metodo e l'esecuzione

Per chi deve consegnare

I dodici passi applicati dall'inizio alla fine, la FRIA, gli incidenti, il monitoraggio continuo, i casi borderline, e come si risponde a un'autorità o a un cliente che chiede prova di conformità.

Almeno tre casi concreti per capitolo, presi da HR, credito e assicurazioni, sanità, manifattura, retail, pubblica amministrazione, formazione, chatbot, videosorveglianza e marketing generativo.

Le appendici

Dieci modelli da compilare, non dieci consigli

Quattro appendici. La seconda contiene dieci modelli, ed è quella da cui conviene partire.

Modello 1

Registro dei sistemi di IA

Modello 2

Scheda di classificazione del rischio

Modello 3

Valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA)

Modello 4

Documentazione tecnica secondo l'Allegato IV

Modello 5

Informativa di trasparenza: chatbot, contenuto sintetico, deepfake

Modello 6

Clausole contrattuali tipo fornitore-deployer

Modello 7

Registro degli incidenti

Modello 8

Piano di alfabetizzazione in materia di IA

Modello 9

Procedura di sorveglianza umana

Modello 10

Dichiarazione UE di conformità

E poi: Glossario ragionato (ogni termine con il riferimento normativo e il rimando al capitolo), Checklist master a doppia entrata (ruolo per classe di rischio: trovi la tua casella e leggi solo quella), Calendario delle scadenze e mappa degli articoli (per usare il libro come strumento di consultazione, non solo come lettura).

Le fonti

Ogni affermazione ha un articolo e una data di verifica

Ogni affermazione normativa del libro riporta l'articolo o l'allegato di riferimento e un marcatore di verifica con la data del controllo e la fonte. Le fonti primarie sono il testo integrale del Regolamento (UE) 2024/1689, la legge italiana 132/2025, il Regolamento (UE) 2026/1744 e le linee guida ufficiali della Commissione europea.

E dove il quadro non è stabile, il libro lo scrive invece di far finta del contrario. Tre esempi, presi dal testo:

Un manuale che non ammette le proprie zone grigie te le fa scoprire in sede di controllo.

Le date, dopo il rinvio

Se aspetti il 2027, stai aspettando la data sbagliata.

2 feb 2025
Pratiche vietate e alfabetizzazione
2 ago 2025
Modelli generalisti, governance, sanzioni
2 ago 2026
Applicazione generale e trasparenza
2 dic 2027
Alto rischio, Allegato III
2 ago 2028
Alto rischio, Allegato I

Il rinvio ha spostato in avanti soltanto l'alto rischio. Divieti, alfabetizzazione e trasparenza seguono il calendario originale, e sono tutti già in vigore: chi rimanda non sta rimandando il 2027, sta accumulando ritardo su obblighi già scaduti.

I massimali delle sanzioni

ViolazioneMassimaleRif.
Pratiche vietate35 M€ o 7%99(3)
Altri obblighi (alto rischio, trasparenza, GPAI)15 M€ o 3%99(4)
Informazioni inesatte alle autorità7,5 M€ o 1%99(5)
PMI e start-upl'importo inferiore99(6)

Le percentuali sono sul fatturato mondiale annuo. Per le piccole imprese vale il massimale inferiore fra cifra fissa e percentuale, non il maggiore: è l'attenuazione che quasi nessuno conosce.

Sopravvivere all'AI Act

Il metodo in 12 passi per rendere conforme qualsiasi sistema di intelligenza artificiale, senza avvocati, senza panico, senza bloccare il business.

  • venti capitoli in quattro parti, con almeno tre casi concreti ciascuno;
  • il metodo in dodici passi, con chi fa cosa e in quale ordine;
  • i dieci modelli compilabili delle appendici;
  • la checklist master a doppia entrata, ruolo per classe di rischio;
  • il calendario delle scadenze e la mappa di tutti gli articoli citati;
  • i casi borderline, cioè l'unica parte in cui si perdono davvero i soldi;
  • l'accesso alla pagina di risorse che si aggiorna nel tempo.
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Costa meno di un'ora di consulenza, e ti fa arrivare dal consulente sapendo già cosa chiedere: è la differenza fra pagare un professionista perché ti spieghi il Regolamento e pagarlo perché risolva il tuo caso.

Probabilmente stai pensando

Le ragioni per non comprarlo

"L'AI Act riguarda le grandi aziende, noi siamo una PMI."
Il regolamento non ha una soglia dimensionale sotto la quale non si applica. Ha attenuazioni reali per PMI e start-up (per le piccole imprese il tetto sanzionatorio è l'importo inferiore fra la cifra fissa e la percentuale del fatturato, non il maggiore), ma gli obblighi restano. La parte scomoda: la maggior parte delle PMI italiane non svilupperà mai un sistema di IA, lo userà. E chi usa ha obblighi propri, più leggeri, ma non zero.
"Tanto slitta tutto, come è già successo."
È vero che qualcosa è slittato. Il Digital Omnibus ha spostato l'alto rischio dell'Allegato III al 2 dicembre 2027 e quello dell'Allegato I al 2 agosto 2028. Non ha spostato i divieti, l'alfabetizzazione, le regole sui modelli per finalità generali e la trasparenza: divieti e formazione dal 2 febbraio 2025, trasparenza dal 2 agosto 2026. Chi rimanda non sta rimandando il 2027: sta accumulando ritardo su obblighi già scaduti. E il lavoro che sposta davvero il rischio, cioè sapere che sistemi hai e in che ruolo sei, è identico in tutti gli scenari.
"Me lo dirà il consulente."
Ottimo, tienitelo. Ma il consulente non sa cosa c'è dentro i vostri sistemi, e il team tecnico non sa quali conseguenze giuridiche produce quello che ha costruito. Il censimento, i ruoli, la finalità di ciascun sistema esistono solo dentro l'azienda. Questo libro serve a farvi arrivare dal consulente con la tabella già compilata: pagherete le sue ore per decidere, non per censire. E cambia il tipo di domande che gli fate.
"472 pagine. Non ho il tempo, e non sono un giurista."
Sono tante, è vero. Ma non vanno lette tutte, né in ordine: la checklist master a doppia entrata incrocia il tuo ruolo con la classe di rischio del sistema, trovi la tua casella e leggi solo quella. E le quattro parti sono scritte per quattro interlocutori diversi, quindi la parte per chi sviluppa la passi a chi sviluppa. Quanto al linguaggio, il libro è scritto per chi non è né giurista né data scientist: ogni termine viene spiegato al primo uso, niente legalese non tradotto, ogni concetto ancorato a un caso concreto. Se sai leggere un contratto di fornitura senza panico, hai tutto quello che serve.
"Non abbiamo intelligenza artificiale in azienda."
È la frase più detta nelle riunioni sull'AI Act, e di solito resiste una mezz'ora. La definizione di legge non nomina né le reti neurali né i modelli generativi: parla di sistemi automatizzati che, dai dati che ricevono, deducono come generare previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni. Ci rientrano i motori di raccomandazione, il pre-screening dei curriculum, la manutenzione predittiva, il controllo qualità visivo, e il modello di scoring che avete dal 2021 e che chiamate "statistica".
"Una materia che cambia ogni sei mesi: il libro non sarà già vecchio?"
In parte sì, ed è per questo che chi compra il libro accede a una pagina di risorse aggiornata: date, link, stato dell'attuazione italiana e nuovi casi vivono lì. Nel libro sta la parte che non cambia con un decreto: come si censisce, come si determina un ruolo, come si documenta una classificazione, cosa regge davanti a un controllo.
Dopo la stampa

La pagina di risorse che si aggiorna

Nel libro non trovi nemmeno un indirizzo web. Trovi dei codici: "vedi risorsa R-07".

Quei codici rimandano a una pagina riservata, raggiungibile dal QR code stampato nel libro. Lì trovi i link a tutte le fonti ufficiali, i dieci modelli in versione compilabile e scaricabile, il calendario delle scadenze sempre allineato, un riepilogo cronologico di tutto ciò che è cambiato dalla stampa a oggi (nuove norme, decreti attuativi italiani, linee guida della Commissione, codici di buone pratiche), una raccolta di casi pratici che cresce con i casi mandati dai lettori, e l'errata corrige.

Se un link ufficiale muore, viene sostituito lì e il tuo libro resta valido. È l'unico modo onesto di stampare su carta una materia che si muove.

Il dopo

Cosa sai fare, finito il libro

Cinque capacità concrete:

  1. classificare qualunque sistema di IA della tua azienda per ruolo e per livello di rischio, e scrivere la motivazione del verdetto;
  2. eseguire i dodici passi in sequenza su un sistema reale, dall'inizio alla fine;
  3. compilare da solo i dieci documenti chiave, dal registro dei sistemi alla valutazione d'impatto sui diritti fondamentali;
  4. rispondere con evidenze concrete a un'autorità di vigilanza o a un cliente che chiede prova di conformità;
  5. riconoscere i casi borderline in cui la risposta istintiva è sbagliata: sono quelli, e solo quelli, in cui si perdono davvero i soldi.
La scelta

A questo punto hai due strade

E sono tutte e due legittime.

La prima: prendi gli otto casi che hai letto qui sopra, apri un foglio di calcolo lunedì mattina e inizi il censimento. Funziona davvero, e non ti costa niente.

La seconda: eviti di scoprire da solo, per tentativi, quello che qualcuno ha già ordinato in dodici passi, con i modelli già scritti e i casi limite già mappati.

Ha senso scoprire quale delle due era giusta il giorno in cui un cliente ti manda un questionario con la riga "dichiarate la vostra conformità al Regolamento (UE) 2024/1689"? Quel giorno, di solito, arriva prima di qualsiasi ispezione.

Da passare a un collega

Due cose utili, da copiare

Se lavori con qualcuno che deve rispondere a un questionario fornitori, firmare un contratto con un fornitore o decidere se un progetto di IA parte, mandagli questa pagina. Ci mette quattro minuti. Se scopre di avere un problema, sa dove trovarlo; se scopre di non averlo, ha comunque una risposta documentata da dare al cliente che gliela chiede.