Viaggi Trasformativi

Prima di partire
devi convincere una persona sola.
E non sono io.

Dal 2019 viaggio come partecipante coordinatore: gli ultimi gruppi li ho accompagnati in India e in Kenya.
Vietnam, Laos e Giappone li ho girati da solo.
So cosa cambia tra partire in gruppo e partire da soli, e te lo dico prima che tu scelga.

Il cammino
insegna

Il dolore
trasforma

L'amore
resta

Tre dubbi che hai già, ed è giusto averli.

"Viaggio di gruppo" fa pensare alla gita organizzata: la bandierina alzata, gli orari da caserma, venti persone davanti allo stesso monumento nello stesso minuto. Se è questo che temi, capisco perché esiti. Da coordinatore lavoro al contrario: tengo insieme il gruppo quando serve e mi faccio da parte quando serve a te.

Poi c'è il costo, e forse stai già pensando che sia troppo. Può darsi che per te lo sia, ed è meglio saperlo subito. Appena capiamo quale viaggio ti interessa, parliamo di cifre senza giri: se non rientrano nei tuoi conti, ce lo diciamo e finisce lì.

Il dubbio che pesa di più è l'ultimo: "non conosco nessuno". Un gruppo nasce proprio così, tra persone che non si sono mai viste. Il mio compito è che nessuno resti ai margini, e che nessuno sia costretto a stare al centro.

Ho viaggiato anche da solo, e non ti dirò che il gruppo è sempre la scelta giusta. Se dopo questa pagina decidi di partire per conto tuo, la persona che dovevi convincere l'hai convinta lo stesso. È quello che conta.

Dimmi cosa ti frena

2019

Il primo viaggio da partecipante coordinatore

2

Gruppi coordinati nell'ultimo anno: India e Kenya

3

Paesi girati da solo dal 2025: Vietnam, Laos, Giappone

1

Persona che ti risponde, dalla prima mail al ritorno

Due le ho attraversate. Quattro le ho viste solo in foto.

Islanda e Perù te li racconto per esperienza. Patagonia, Nepal, Namibia e Sri Lanka sono proposte, e te lo scrivo qui prima che tu lo chieda. Di Kenya e India, gli ultimi due viaggi che ho coordinato, ti racconto quando mi scrivi.

Aurora boreale in Islanda - distese di ghiaccio sotto un cielo verde
Islanda

L'umiltà davanti all'immenso

Davanti ai ghiacciai millenari ho capito quanto sono piccolo, e quanto è un sollievo esserlo. L'Islanda mi ha insegnato ad arrendermi: non per debolezza, per misura.

Torres del Paine in Patagonia - picchi granitici tra nuvole e vento
Patagonia

La forza che non sapevi di avere

In Patagonia non sono ancora stato, e te lo scrivo prima che la foto ti convinca del contrario. È una terra di vento e di distanze. Se ti chiama, dimmelo e ne ragioniamo.

Himalaya in Nepal - vette innevate e bandiere di preghiera tibetane
Nepal

La pace che cercavi era già dentro di te

Nemmeno in Nepal sono stato, e oggi in montagna faccio solo passeggiate. Se pensi all'Himalaya, parliamone sapendo questo fin dall'inizio.

Dune del Namib in Namibia - onde di sabbia rossa all'alba
Namibia

La bellezza nasce dal vuoto

Il deserto del Namib per me è una proposta, non un ricordo. Se ti incuriosisce, scrivimi che cosa ti attira.

Machu Picchu in Peru - rovine inca avvolte dalla nebbia tra le Ande
Perù

Il passato vive nel presente

Camminando a Machu Picchu ho sentito le voci di chi c'era prima. Ognuno di noi si porta dietro le storie di chi l'ha preceduto.

Tempio buddista in Sri Lanka - architettura sacra tra vegetazione tropicale
Sri Lanka

La gioia non si compra, si incontra

In Sri Lanka non sono ancora stato: anche questa è una proposta. Se è la tua meta, dimmi che cosa cerchi lì.

Quattro passi, e a ognuno puoi dire di no.

Nessuno dei quattro ti vincola finché non decidi tu di partire.

  1. Ascolto

    Mi scrivi e ti rispondo io. Ti chiedo cosa cerchi e ti dico con franchezza se il viaggio che ho in mente fa per te. A volte la risposta è no, e te la do lo stesso.

  2. La scelta

    Decidi con il programma e il costo davanti. Nessuna fretta inventata, nessun posto "quasi esaurito" detto per spingerti.

  3. Il cammino

    Coordino il gruppo lungo tutto il viaggio. Non faccio la guida turistica: sono uno del gruppo con la responsabilità di tenerlo insieme. Se ti serve silenzio lo rispetto, se ti serve parlare ci sono.

  4. Il ritorno

    Il viaggio non finisce quando torni a casa: quello che hai vissuto continua a lavorare dentro di te per settimane. Se ne vuoi parlare, rimango disponibile.

Cosa ti ha portato fin qui?

Da quella risposta parte la mia. Il resto viene dopo.

Prima di scrivere, sappi questo

Non ogni viaggio che coordino va bene per chiunque, e preferisco dirtelo io prima che scoprirlo tu a metà strada. Ti farò qualche domanda e ti risponderò come la penso, anche quando la risposta è: questo viaggio non fa per te. Di quello che scrivo su questa pagina puoi chiedermi conto, riga per riga.

Ti rispondo io, di persona.

Non un assistente, non una risposta automatica. Scrivere a uno sconosciuto per un viaggio è un atto di fiducia, e merita una risposta vera.

Parto da Treviso, scrivimi da dove vuoi

info@brunotruant.com

Tempi di risposta

Rispondo entro un giorno lavorativo. Se non vedi la mia risposta, guarda nella cartella dello spam: a volte finisce lì.

Quattro righe bastano

Non so ancora se il viaggio giusto per te è uno dei miei. Scrivimi e lo capiamo insieme: se la risposta è no, va bene a tutti e due.

Messaggio ricevuto.

Ti rispondo io, entro un giorno lavorativo. Se non mi trovi nella posta in arrivo, guarda nello spam.